Cane sfugge al padrone, finisce in un cortile e viene ucciso
Published On 21 aprile 2011 » 718 Views» By Marco Anelli »
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Ha sparato all’animale appena l’ha visto all’interno della sua proprietà. E’ stato condannato al pagamento di 300 euro

Amici di CGTV, si è visto entrare un cane nel cortile di casa, e senza pensarci due volte gli ha sparato, uccidendolo. Per questo è stato condannato a una multa un montefanese, P. C., di 48 anni. Il fatto è accaduto il 14 gennaio dell’anno scorso. Un ragazzo, Nicola Pigliapoco, era uscito per portare a passeggio il suo cane, un meticcio di taglia piuttosto grande.

All’improvviso però l’animale è scappato via, allontanandosi dal padrone. Pigliapoco e una sua amica si sono lanciati di corsa dietro di lui, l’hanno visto entrare in un giardino privato, ma prima di poterlo raggiungere hanno sentito uno sparo. Quando finalmente l’hanno ritrovato, hanno visto che camminava male e l’hanno portato dal veterinario, che ha trovato su una zampa la rosata lasciata dai pallini di un fucile da caccia. Per il cane purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo la denuncia del proprietario, Carnevali si è ritrovato sotto processo per il reato di uccisione di animali.
Davanti al giudice di pace di Recanati l’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli, ha dichiarato di essersi spaventato vedendo entrare nel cortile il grosso cane: non sapeva di chi fosse, e temeva potesse azzannarlo. Per questo prima aveva tentato di spaventarlo e fermarlo con i fari abbaglianti della macchina, e poi l’aveva colpito sparandogli con il suo fucile da caccia.
Alla fine del processo, ieri, il giudice di pace di Recanati Antonino Di Renzo Mannino ha condannato Paolo Carnevali a pagare una multa di 300 euro, come chiesto dal pubblico ministero (l’avvocato Giuseppe Marini). La pena inflitta è piuttosto lieve, in considerazione della situazione imprevista in cui si era trovato l’imputato in casa sua.
FONTE GRUPPO BAIRO

All’improvviso però l’animale è scappato via, allontanandosi dal padrone. Pigliapoco e una sua amica si sono lanciati di corsa dietro di lui, l’hanno visto entrare in un giardino privato, ma prima di poterlo raggiungere hanno sentito uno sparo. Quando finalmente l’hanno ritrovato, hanno visto che camminava male e l’hanno portato dal veterinario, che ha trovato su una zampa la rosata lasciata dai pallini di un fucile da caccia. Per il cane purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo la denuncia del proprietario, Carnevali si è ritrovato sotto processo per il reato di uccisione di animali.
Davanti al giudice di pace di Recanati l’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli, ha dichiarato di essersi spaventato vedendo entrare nel cortile il grosso cane: non sapeva di chi fosse, e temeva potesse azzannarlo. Per questo prima aveva tentato di spaventarlo e fermarlo con i fari abbaglianti della macchina, e poi l’aveva colpito sparandogli con il suo fucile da caccia.
Alla fine del processo, ieri, il giudice di pace di Recanati Antonino Di Renzo Mannino ha condannato Paolo Carnevali a pagare una multa di 300 euro, come chiesto dal pubblico ministero (l’avvocato Giuseppe Marini). La pena inflitta è piuttosto lieve, in considerazione della situazione imprevista in cui si era trovato l’imputato in casa sua.
FONTE GRUPPO BAIRO

All’improvviso però l’animale è scappato via, allontanandosi dal padrone. Pigliapoco e una sua amica si sono lanciati di corsa dietro di lui, l’hanno visto entrare in un giardino privato, ma prima di poterlo raggiungere hanno sentito uno sparo. Quando finalmente l’hanno ritrovato, hanno visto che camminava male e l’hanno portato dal veterinario, che ha trovato su una zampa la rosata lasciata dai pallini di un fucile da caccia. Per il cane purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo la denuncia del proprietario, Carnevali si è ritrovato sotto processo per il reato di uccisione di animali.
Davanti al giudice di pace di Recanati l’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli, ha dichiarato di essersi spaventato vedendo entrare nel cortile il grosso cane: non sapeva di chi fosse, e temeva potesse azzannarlo. Per questo prima aveva tentato di spaventarlo e fermarlo con i fari abbaglianti della macchina, e poi l’aveva colpito sparandogli con il suo fucile da caccia.
Alla fine del processo, ieri, il giudice di pace di Recanati Antonino Di Renzo Mannino ha condannato Paolo Carnevali a pagare una multa di 300 euro, come chiesto dal pubblico ministero (l’avvocato Giuseppe Marini). La pena inflitta è piuttosto lieve, in considerazione della situazione imprevista in cui si era trovato l’imputato in casa sua.
FONTE GRUPPO BAIRO

All’improvviso però l’animale è scappato via, allontanandosi dal padrone. Pigliapoco e una sua amica si sono lanciati di corsa dietro di lui, l’hanno visto entrare in un giardino privato, ma prima di poterlo raggiungere hanno sentito uno sparo. Quando finalmente l’hanno ritrovato, hanno visto che camminava male e l’hanno portato dal veterinario, che ha trovato su una zampa la rosata lasciata dai pallini di un fucile da caccia. Per il cane purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo la denuncia del proprietario, Carnevali si è ritrovato sotto processo per il reato di uccisione di animali.
Davanti al giudice di pace di Recanati l’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Cofanelli, ha dichiarato di essersi spaventato vedendo entrare nel cortile il grosso cane: non sapeva di chi fosse, e temeva potesse azzannarlo. Per questo prima aveva tentato di spaventarlo e fermarlo con i fari abbaglianti della macchina, e poi l’aveva colpito sparandogli con il suo fucile da caccia.
Alla fine del processo, ieri, il giudice di pace di Recanati Antonino Di Renzo Mannino ha condannato Paolo Carnevali a pagare una multa di 300 euro, come chiesto dal pubblico ministero (l’avvocato Giuseppe Marini). La pena inflitta è piuttosto lieve, in considerazione della situazione imprevista in cui si era trovato l’imputato in casa sua.
FONTE GRUPPO BAIRO

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4 Responses to Cane sfugge al padrone, finisce in un cortile e viene ucciso

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  3. elena says:

    aveva il fucile già pronto e a portata di mano? il giardino era aperto? è stato velocissimo a fare le luci della macchina e sparare. delinquenti fate attenzione c’è un’altro SUPERMAN in giro

  4. mercatino dell'usato says:

    certo giusto aveva paura del cane che era entrato nel giardino, invece QUESTI CACCIATORI DI MERDA CHE VIOLANO I CONFINI CHE ENTRANO IN GIARDINI E TERRE ALTRUI O SPARANO A POCHI METRI DA CASE, NN METTONO PAURA, BISOGNEREBBE AMMAZZARSI SE CE LI TROVIAMO VICINO CASA, SICURAMENTE SN PIù PERICOLOSI I LORO PROIETTILI VAGANTI CHE UN MORSO DI UN CANE….

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