Altri 228 delfini massacrati nelle Isole Faroe, protettorato danese, mentre Sea Shepherd prende di petto la Commissione Europea

Altri 228 delfini massacrati nelle Isole Faroe, protettorato danese, mentre Sea Shepherd prende di petto la Commissione Europea

L’immagine è un po cruda e ce ne scusiamo, ma la gente deve sapere cio che succede al di fuori del nostro paese.

Il 25 settembre, i rappresentanti legali di Sea Shepherd hanno inviato formale riposta alla Commissione Europea, condannando la reazione trascurata e grossolanamente inadeguata svolta da quest’ultima in relazione alle nostre argomentazioni legali, dettagliate e frutto di ricerche minuziose,  a favore di un procedimento per infrazione contro la Danimarca. Nella stessa giornata, altri 219 lagenorichi acuti e altri nove globicefali sono stati uccisi nelle Isole Faroe.

Le prove presentate alla Commissione nel maggio 2017, raccolte in un periodo di oltre due anni, mostrano che la Danimarca ha infranto le leggi dell’UE dando appoggio al massacro dei delfini nelle Isole Faroe e prendendo parte a esso. La reazione carente della Commissione indica chiaramente che questa non ha preso in adeguata considerazione il dossier e le argomentazioni legali in esso contenute. In consonanza con le norme amministrative e dei principi guida che da lungo tempo vigono nell’Unione Europea Sea Shepherd esige che la Commissione fornisca risposte specifiche – sostenute da giustificazioni di carattere legale – per ciascuno dei punti principali trattati nella richiesta di aprire un procedimento per infrazione. Abbiamo chiesto che la Commissione fornisca le proprie dettagliate giustificazioni entro 15 giorni lavorativi.

Al contempo, nella stessa giornata, nelle Isole Faroe altri 219 lagenorichi acuti sono stati uccisi a Skálabotnur, nell’isola di Eysturoi e altri nove globicefali sono stati uccisi a Hvalba. Ciò porta le statistiche del 2017 a 1605 piccoli cetacei uccisi nel corso di 23 grindadráp fino a ora, quest’anno.

Lo scopo di Sea Shepherd è quello di fermare il massacro dei delfini (inclusi i lagenorinchi acuti, i tursiopi e i globicefali) che avviene alle Isole Faroe nel corso delle grindadráp. Sebbene facciano parte del Regno di Danimarca, le Isole Faroe affermano di non soggiacere alle normative dell’Unione Europea che proibiscono l’uccisione dei cetacei. La Marina Militare danese e la Polizia danese, però, hanno interferito direttamente con Sea Shepherd quando questa ha avuto la possibilità di bloccare il massacro, e hanno sia dato sostegno alla grindadráp sia preso parte a essa. Operazione Bloody Fjords è una campagna che ha come fine far sì che il governo danese sia chiamato a rispondere delle proprie azioni che causano direttamente la morte di centinaia di delfini ogni anno.

Dalla lettera di Sea Shepherd alla Commissione Europea: “La Commissione ha invitato a far pervenire commenti riguardo alla propria decisione e ha richiesto ‘qualunque informazione che potrebbe dimostrare una violazione’. Anche se apprezziamo tale opportunità di rimpinguare i verbali, facciamo rispettosamente notare che la Commissione ha mancato di considerare appieno (o potenzialmente di prendere affatto in considerazione) le ampie argomentazioni legali e le cospicue prove che sono già state fornite a sostegno di un procedimento per violazione contro la Danimarca. Non sussiste necessità che Sea Shepherd faccia pervenire ulteriori ‘prove di una violazione’ La Commissione è già in possesso di sufficienti prove allo stato attuale.”.

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