Animali in appartamento, cosa è cambiato con la riforma del condominio

Animali in appartamento, cosa è cambiato con la riforma del condominio

gattoalpcAmici di CGTV, la riforma del condominio approvata a fine 2012 è certamente la legge più importante approvata verso le strutture a residenza plurima degli ultimi anni. Una norma attesa da oltre mezzo secolo che, però, non ha ancora concluso di mostrare i propri effetti. Uno degli ambiti più significativi, e dibattuti, della nuova legge di riforma, riguarda gli animali in condominio: cosa è cambiato con la riforma? Ci sono state novità anche sull’inquinamento acustico? Quali conseguenze si stanno verificando con l’attuazione? Ne discutiamo con l’avvocato Marianna Sala, esperta in materia e autrice del volume  “Gli animali domestici nel condominio dopo la riforma” per Maggioli Editore.

Con la riforma del condominio, com’è cambiata la disciplina della presenza di animali domestici? 

Prima della riforma i regolamenti condominiali potevano impedire ad un condomino di tenere nel suo appartamento animali domestici; oggi ciò non è più possibile, perché la legge” vieta di vietare” la detenzione di animali domestici.

Le novità riguardano indistintamente appartamenti e aree comuni o ci sono disposizioni diverse a seconda della zona? 

La novità normativa riguarda direttamente solo gli appartamenti, nel senso che prima era possibile vietare ad un condomino di tenere animali nella propria abitazione privata, ora non più. La disciplina delle aree comuni, non espressamente interessata dalla riforma, ne viene comunque indirettamente influenzata, posto che, non essendo possibile vietare la detenzione di animali in appartamento, non sarà nemmeno più possibile impedire al condomino possessore di animali di usufruire della parti comuni insieme al suo animale.

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