Animali maltrattati, confermata in Appello la condanna all’allevatore Giorgio Guberti

Una condanna che segna una svolta importante, affermando il diritto alla vita degli animali e “i diritti degli animali” durante la loro vita.

Amici di CGTVLega Nazionale per la Difesa del Cane plaude la sentenza della corte di appello di Bologna che conferma la condanna – un anno e sei mesi di reclusione, per maltrattamento e abbandono di animali e per smaltimento illecito dei liquami – inflitta in primo grado dal Tribunale di Ravenna a carico di Giorgio Giacomo Guberti, ottantaquattrenne allevatore-veterinario titolare degli allevamenti “Pointer nel vento” di Osteria e Campiano (Ravenna). 

Anche questa sentenza ha quindi sancito che le istanze delle associazioni animaliste erano giustificate nonostante una pesante campagna in difesa dell’allevatore e dei suoi metodi -oggi condannati- da parte di chi lucra sugli animali. Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia l’Avv. Andrea Visani che si è costituito per la nostra associazione, per il lavoro svolto in un processo terminato con una condanna che segna una svolta importante, affermando che occorre un impegno costante per affermare il diritto alla vita degli animali e “i diritti degli animali” durante la loro vita. Ricordiamo che nonostante la richiesta di 1 euro da parte delle tredici associazioni costituitesi in parte civile, il Tribunale ha ritenuto di condannare l’allevatore al risarcimento di danni morali quantificati in 3.000,00 euro, provvisionale confermata in corte di appello. La vicenda ebbe inizio nel 2008 quando, nel corso di un’operazione condotta dal NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali del CFS) decisa a seguito di esposti presentati da varie Associazioni, in primis Animal Liberation, furono rinvenuti 220 cani, quasi tutti di razza Pointer, in un grave stato di abbandono – alcuni di loro morenti – costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie terrificanti, in spazi angusti e maleodoranti completamente esposti alle intemperie, invasi da escrementi, pezzi di carne putrida e carcasse. I 176 pointer furono alloggiati in una pensione in provincia di Rovigo, dove Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, li seguì, trasferendovisi, lasciando la sua casa di Bologna, sospendendosi dal lavoro e con l’aiuto di volontari del posto i cani furono accuditi nel migliore dei modi. Contestualmente iniziò anche l’opera di recupero psico-fisico che dura tuttora. Quanto a questa vera e propria battaglia per la vita, Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia Lilia Casali presidente di Animal liberation, Maurizio Pianazzi presidente di Crulty Free e vice-presidente LNDC sez. di Bologna, Annamaria Scarani presidente LNDC sez. di Bologna.

One Response

    evviva 🙂 !!! che sia di esempio …

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