Arriva il patentino per i proprietari di cani "impegnativi"

È in arrivo un’ordinanza del ministero del Lavoro per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani. Il provvedimento d’urgenza, firmato dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che dovrà passare al vaglio della Corte dei conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (sarà in vigore, dunque, fra circa un mese), andrà a sostituire i precedenti regolamenti voluti dagli ex ministri Girolamo Sirchia e Livia Turco. L’ordinanza vuole dare una risposta ai recenti gravi episodi di aggressione da parte dei cani che hanno colpito soprattutto bambini. Fra le novità arriva un patentino per i proprietari di cani “impegnativi”, viene introdotta la responsabilità civile e penale dei proprietari. Previsti anche percorsi formativi per i padroni dei cani, obbligatori per i proprietari dei cosiddetti “cani impegnativi”.

  • Ci sarà anche un registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento presso i servizi veterinari della Asl. Viene, inoltre, eliminata la black list di razze pericolose mirando alla responsabilizzazione dei proprietari, che risponderanno civilmente e penalmente dei danni arrecati dai loro cani. Dovranno applicare il guinzaglio (unica eccezione le aree dedicate), portare sempre la museruola con sé e raccogliere obbligatoriamente gli escrementi.
  • L’ordinanza conferma anche il divieto di addestramento che esalti l’aggressività del cane e alle operazioni di selezione e incrocio con lo stesso fine. No anche al doping, agli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale (dalla recisione delle corde vocali al taglio delle orecchie e della coda), fatti salvi gli interventi curativi del veterinario. Ecco, in sintesi, il contenuto dell’ordinanza.
  • Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile. I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
  • Black list, eliminata. Eliminato l’elenco relativo alle cosiddette razze pericolose, che accompagnava le precedenti ordinanze. Nell’allegato A, spiegano al ministero, c’era un elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze “pericolose”. La motivazione dell’eliminazione della black list è che, secondo i tecnici del dicastero, non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base a razza o incroci.
  • Divieti. Confermato il divieto di addestramento che esalti l’aggressività dei cani, come delle operazioni di selezione e incrocio tese allo stesso fine. No alla pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.
  • Feci, obbligo di raccolta. Obbligatorio per chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta.
  • Guinzaglio, introdotto l’obbligo. Viene introdotto l’obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio di misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico (fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni) e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario e il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.
  • MuseruolaNecessario portare sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo.
  • Patentino per proprietari dei cani. Percorsi formativi per i proprietari dei cani per favorire la formazione e l’acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e per la prevenzione di danni o lesioni ad altri. I Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari delle Asl, avvalendosi anche degli Ordini professionali dei Medici veterinari, delle Associazioni di Medici veterinari, delle Facoltà di Medicina veterinaria e delle Associazioni di Protezione degli animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani. Previsto al termine del percorso il rilascio di specifica attestazione denominata “patentino”, obbligatori per i proprietari di “cani impegnativi” identificati a livello territoriale.Registro dei cani morsicatori. Previsto presso i Servizi veterinari delle Asl il registro dei cani morsicatori e con problemi comportamentali. Nel caso in cui rilevino un rischio, i Servizi veterinari iscrivono gli animali problematici nel registro stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i “cani impegnativi”.
  • Responsabilità civile e penale dei proprietari. Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde civilmente e penalmente dei danni o delle lesioni che il cane arreca a persone, animali o cose.
  • Ruolo dei veterinari libero professionisti. Ai medici veterinari libero professionisti viene attribuito un ruolo nella prevenzione: spetta loro, infatti, l’informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire “il patentino”. Vengono posti in rete con i Servizi Veterinari pubblici per segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica.

One Response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *