BAU: È IL VERSO TIPICO DI UN CANE ACQUISTATO O ADOTTATO?” L’OIPA LANCIA UNA CAMPAGNA NATALIZIA CONTRO L’ACQUISTO DI ANIMALI E A FAVORE DELLE ADOZIONI CONSAPEVOLI
Published On 30 novembre 2017 » 60 Views» By Marco Anelli »
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A Natale, ma non solo, #noncomprareadotta 

“Bau”: è il verso di un cane acquistato o adottato?


Questa la domanda da cui parte la nuova campagna OIPA finalizzata a promuovere le adozioni di cani e gatti nei rifugi e a disincentivare l’acquisto di cuccioli, in particolare in occasione del Natale.
La campagna, veicolata attraverso i principali social network, si articola in due visual grafici e due video che contrappongo due cani, uno di razza e un meticcio somigliante, mostrando ironicamente che tra di loro non c’è nessuna differenza – il verso tipico di entrambi è “bau” – quindi l’unica differenza è quella che fa chi sceglie di comprarlo piuttosto che di adottarlo.

La conclusione diventa quindi: perché comprarlo se puoi adottarlo?


“Le motivazioni che vengono addotte per spiegare cosa spinga all’acquisto di un animale mostrano come dietro a quella scelta non ci sia ciò che dovrebbe realmente sottendere alla decisione di vivere con un cane o con un gatto, ma preferenze estetiche o luoghi comuni. Ma per scegliere un amico, un compagno di vita, ha senso basarsi sul colore o sulla lunghezza del pelo?chiede Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus Istintivamente tutto risponderanno no, eppure la domanda di cani e gatti da acquistare non accenna ad arrestarsi, in particolare nel periodo natalizio, eppure i canili e gattili di tutta Italia sono pieni. Va da sé che tale domanda porti ad aumento dell’offerta, andando ad alimentare, tra l’altro, il traffico illecito di cuccioli dall’Est Europa. La compravendita di animali non si arresterà fintanto che non si prenderà coscienza del fatto che una vita non può essere comprata, in caso contrario non la si considera tale, ma solo merce. Un rapporto di amicizia non si acquista a scatola chiusa, ma si costruisce, esattamente come la più vera delle storie d’amore”.

 

La scarsa conoscenza della realtà dei rifugi porta spesso alla diffusione di luoghi comuni errati: visitare canili e gattili è il primo passo per rendersi conto che non vi sono ospitati solo cani e gatti malati o problematici, ma animali che hanno avuto la sfortuna di pagare per gli sbagli degli umani.

Vivere con un cane o un gatto deve essere una scelta consapevole e il primo livello di consapevolezza deve riguardare proprio l’essenza di questo rapporto, che non deve essere di possesso, ma di amicizia e affinità. Scegliendo l’adozione si contribuisce quindi al cambio di prospettiva con la quale vengono guardati il cane o il gatto di casa: non un accessorio o un completamento dell’arredo, ma un membro della famiglia scelto per la sua irripetibile individualità.

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