Corteo contro i circhi - in piazza a Milano il 18 novembre

Tigri che saltano attraverso cerchi infuocati, cavalli che camminano sulle zampe posteriori, orsi che ballano, elefanti a testa in giù, scimpanzé che fanno i clown: e uomini che applaudono, ora meravigliati ora divertiti. “Queste scene sono destinate a diventare sempre più rare”, si Edgar Meyer, presidente di Gaia Animali & Ambiente.   Amici di CGTV domani, domenica 18 novembre l’associazione Gaia sfilerà, assieme alla Lav e a tante altre Onlus, per le vie del centro storico di Milano insieme a numerosi artisti per ricordare a tutti quanto può essere meraviglioso e spettacolare il circo senza animali, e quanto invece è crudele quello che sfrutta le loro vite.   Partendo alle ore 14 da piazza della Scala (concentramento davanti a Palazzo Marino), il corteo arriverà nella grande area verde dei Giardini Indro Montanelli, dove ci sarà spazio per le esibizioni degli artisti e la distribuzione di materiale informativo. “Accompagnati da percussionisti, artisti e giocolieri vogliamo portare il nostro messaggio chiaramente, e a tanti”, dicono gli organizzatori.   “Il Circo senza animali c’è, ed è bellissimo”, sostiene Meyer. Come il Cirque du soleil, il più celebre del mondo. Negli ultimi 12 anni è stato applaudito da 7 milioni di persone. Non trasporta tristi e sfruttati animali, non ha elefanti costretti a esibirsi stancamente, non ha tigri in gabbia che saltano nel cerchio di fuoco, non ha scimpanzé costretti a fare i clown, non ha orsi che ballano sui palloni. E non ha nemmeno domatori con la frusta, né ammaestratori con i bastoni, non ha addestratori con scariche di corrente e pungoli d’acciaio. Ha detto addio al vecchio e anacronistico circo di stampo ottocentesco, quando gli animali esotici venivano mostrati come fenomeni da baraccone. I protagonisti, invece, sono acrobati, contorsionisti, equilibristi, giocolieri, mimi, ballerini e clown. Lo spettacolo, pieno di musica e di fermenti teatrali, è un condensato di colori, suoni, tessuti, ombre, luci. Grazie ai 50 artisti di strada, ballerini ed ex atleti olimpionici, qui teatro, opera, balletto, ginnastica, musica e acrobazia si fondono tutte assieme in uno show di immagini, emozioni e suoni.   Ecco il circo senza animali. Ecco il circo del futuro. Che è anche circo del presente, considerato che da ben 44 anni ottiene un successo clamoroso. “L’augurio è che questo tipo di circo solare, divertente, artistico, poetico ed ispirato, sempre più decisamente sostituisca il vecchio e superato circo delle gabbie, delle torture, delle scariche di corrente, dei forconi, degli uncini e dei maltrattamenti”, conclude Meyer.

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