Gatti, cani e bambini
Published On 27 luglio 2017 » 105 Views» By Marco Anelli »
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Gatti, cani e bambini

Che tipo di relazione è quella tra gatti o cani e bambini? Questi membri un po’ troppo pelosi della nostra famiglia vivono giornalmente con noi e con i bambini, dunque è inevitabile interrogarsi sull’interazione tra questi due soggetti e se quest’ultima possa apportare benefici o meno. Gli studi effettuati a tal proposito sono stati molteplici e hanno analizzato più di un aspetto di questa interazione. Diamo allora uno sguardo generale, ma non per questo approssimativo, su questo delicato e sfaccettato tema, che possa inquadrare il rapporto tra pets e bambini, in funzione della crescita di questi ultimi.

La relazione tra gatti e bambini, cani e bambini

La relazione tra gatto o cani e bambini ha indubbiamente dei riflessi importanti sulla sua psicologia e sul comportamento. Significa infatti, innanzitutto, relazionarsi con altro da sé, un essere vivente diverso da mamma e papà, ma pur sempre una forma di vita che merita rispetto e amore. In questo senso, il bambino impara a rapportarsi, a comunicare, a trattare con cura qualcun altro e a capirlo. Sviluppa l’intelligenza emotiva e il senso di responsabilità. Un animale domestico come il cane o il gatto, per un bambino che raggiunge l’età del confronto con i suoi coetanei, significa anche stabilità e può aiutare chi è più insicuro e fa fatica a stabilire rapporti. Quella con il cane o il gatto, che cresce al suo fianco, diviene una sorta di prima bellissima amicizia.

La comunicazione tra gatti, cani e bambini

La loro comunicazione si svolge spesso su un piano paritario. Innanzitutto per una questione di altezze. Il bambino piccolo gattona, assumendo quindi una posizione analoga a quella proprio del gatto e del cane, che conferisce loro lo stesso punto di vista sul mondo. Entrambi lo esplorano e imparano a conoscerlo con il tatto e con gli altri sensi, oltre al fatto che per comunicare non utilizzano le parole, ma adoperano linguaggio non verbale e prossemica, una comunicatività differente da quella degli adulti che li avvicina molto.

Chi dei due si prende cura dell’altro?

Se anche l’animale è un cucciolo, il rapporto sarà pressoché paritario e quest’ultimo vedrà il bambino come un compagno di giochi. Il cane tuttavia, rispetto al gatto, ha una visione della famiglia simile a quella di un branco e il bambino può essere visto come un cucciolo da proteggere, cosa che effettivamente è, spingendolo a manifestare comportamenti genitoriali nei suoi confronti. Un atteggiamento protettivo di cui comunque può essere protagonista anche il gatto.

Un aiuto importante

La vicinanza all’animale domestico può inoltre essere d’aiuto in diverse situazioni. Vederlo mangiare può stimolare il bambino a fare altrettanto e, in casi di insonnia, le fusa del gatto o il suo accoccolarsi vicino possono aiutare a raggiungere un sereno sonno. Sono molti infatti i casi di cani e gatti che si rannicchiano nella culla del bambino. Il bambino è anche stimolato a tenere in ordine la propria stanza e voi non dovrete nemmeno rimproverarlo per ottenere questo risultato. Lasciando infatti le cose a portata di pet, calzini, scarpe e vestiti vari, il cane potrebbe masticarle, mentre il gatto ci andrà a dormire sopra, riempendo i capi di pelo.

L’effetto di cani e gatti in relazione a disturbi e malattie

La relazione tra bambino e animale domestico è stata tuttavia oggetto anche di studi clinici, che hanno analizzato i suoi effetti su disturbi e malattie. Alcuni di questi confermano che la vicinanza di un cane ha effetti positivi per i bambini autistici, così come sono stati riscontrati benefici in chirurgia pediatrica durante il periodo successivo all’operazione. Anche l’influenza dell’animale domestico su problemi di comportamento e di stress, è stata oggetto di ricerche scientifiche, con risultati positivi.

Il cane e il gatto stimolano anche il sistema immunitario del bambino e dunque chi si preoccupa di possibili malattie o altro, può stare tranquillo. Non ci sono infatti patogeni pericolosi se il vostro amico a quattro zampe ha effettuato tutte le sue vaccinazioni dal veterinario e i controlli necessari. Anzi, è ormai accertato che i bimbi, che vivono insieme ai cani e gatti, sono più resistenti alle malattie e le allergie sono molto meno frequenti. Purtroppo, le pubblicità relative ai detersivi per pavimenti che dichiarano di uccidere quasi tutti i germi instillano nei genitori l’idea che bisogna vivere in un ambiente il più possibile sterile: è un errore importante da evitare per il loro bene.

Gli aspetti negativi?

L’unico riguarda qualche accorgimento, senza dubbio necessario, ma dettato soprattutto dal buon senso. Non lasciate i bambini da soli con il cane o il gatto, ma fate in modo che essi siano sempre insieme sotto la supervisione di un adulto. L’animale, giocando, soprattutto se è un cucciolo, potrebbe involontariamente far male al bambino, graffiandolo o facendolo cadere. Allo stesso modo anche il bambino può dar fastidio al nostro peloso coinquilino senza rendersene conto. È necessario infatti insegnargli a non tirare le orecchie o la coda e a trattarlo con delicatezza. Lasciarlo in braccio al bambino non è una cattiva idea, ma sempre se quest’ultimo è seduto e in uno stato di calma, oltre a un necessario rapporto di fiducia tra i due. Il gatto o il cane potrebbe infatti fargli male divincolandosi dalla presa.

Le conclusioni sono dunque estremamente positive. Ricerche, studi ed esperienze personali confermano gli effetti positivi della vicinanza di cane e gatto al bambino, non solo per la sua crescita, ma anche in funzione di molteplici problematiche.

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