Green Hill - Grazie alla cooperazione tra le associazioni 2.115 i beagle hanno trovato finalmente una nuova vita.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede ancora una volta al Senato l’approvazione dell’articolo 14 della Legge Comunitaria.

Amici di CGTV dopo dieci giorni di operazioni complesse e delicate, dedicate agli affidi dei beagle di Green Hill – a seguito degli accertamenti svolti dal Corpo Forestale dello Stato e dai loro ausiliari – le operazioni continueranno con una nuova cadenza per l’affidamento degli ultimi 59 nuclei familiari

Grazie alla cooperazione tra le associazioni, ad oggi, sono 2.115 i beagle che hanno trovato finalmente una nuova vita dopo aver lasciato Green Hill, l’azienda di Montichiari (Bs) che li allevava e selezionava per la vivisezione.

I custodi giudiziari LAV e Legambiente continueranno, senza soluzione di continuità, le operazioni fino al completo svuotamento dello stabilimento in questione, nonché le attività di controllo dei beagle affidati, mentre il Corpo Forestale dello Stato continuerà a monitorare l’allevamento.

Dunque, dopo un anno e mezzo di pressioni, proteste, azioni, la crescente attenzione dei media e l’indignazione dell’opinione pubblica contro questo allevamento di animali da sperimentazione, oggi, possiamo affermare che questa operazione rappresenta un primo importante passo verso quella che auspichiamo sia la chiusura definitiva di Green Hill.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sin da subito, ha dato la piena disponibilità ad accogliere presso le proprie strutture qualsiasi tipo di cane, con l’obiettivo di regalare una casa ad ogni beagle. Il gruppo di cani accolti nei rifugi della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Milano (MI), Piacenza (PC), Ferrara (FE), Valpellice (TO), Vercelli (VC), Imperia (IM), Trento (TN), Padova (PD), Verona (VR), Rovigo (RO), Bassa Padovana (PD) e Apuania (MS) – sono già stati affidati alle cure amorevoli delle loro nuove famiglie.

Ora, LNDC – per evitare che in futuro nel nostro Paese possano nascere simili riprovevoli attività – facendosi interprete ancora una volta delle istanze di quella maggioranza degli italiani che ama gli animali e vuole vederli rispettati, chiede al Senato l’approvazione dell’articolo 14 della Legge Comunitaria, già votato a larghissima maggioranza dalla Camera.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia tutti coloro che hanno dato il proprio contributo in questa grande battaglia: i cittadini italiani, i volontari delle Associazioni, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Procura della Repubblica di Brescia, le sezioni LNDC che hanno accolto i beagle nei propri rifugi. Nonché i medici veterinari che per settimane hanno portato avanti un prezioso lavoro, aiutando le associazioni a verificare e refertare lo stato di salute dei cani usciti da Green Hill, e la rete di professionisti di formazione SIUA per essersi resi disponibili a dare il proprio supporto ai beagle e alle famiglie affidatarie. Per finire un particolare ringraziamento l’associazione vuole rivolgerlo a Gianluca Felicetti presidente nazionale Lav per l’impagabile e insostituibile operato.


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