Green Hill, sentenza in Cassazione: vietato sopprimere cani curabili
Published On 10 marzo 2018 » 124 Views» By Marco Anelli »
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È vietato sottoporre a eutanasia gli animali in caso di malattie curabili con il ricorso a farmaci, rispettando i normali tempi di guarigione. È questo il succo della conferma in Cassazione della condanna a Green Hill, l’allevamento di cani Beagle di Montichiari, in provincia di Brescia.

A riferirlo è Il Sole 24 Ore, a margine della posizione del verdetto 10163 da parte della Suprema Corte: secondo la Cassazione, i Beagle di Green Hill sarebbero stati sottoposti in alcuni casi a eutanasia per “patologie modeste e dopo periodi di cura troppo brevi, per le precise scelte aziendali di non curare adeguatamente i cani affetti da demodicosi e di non somministrare flebo a quelli affetti da diarrea”. Non è però tutto: la Corte ha sottolineato come i Beagle siano stati sottoposti a “comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche” come la “tatuata con aghi”, vietata dalla legge, un ambiente non sufficientemente pulito ed eccessivamente rumoroso, il sanguinamento per le unghie tagliate sino alla base, pratica che aveva anche provocato il decesso di alcuni cani.

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