Ucciso il piccolo Marius: Orrore nello zoo di Copenhagen
Published On 10 febbraio 2014 » 835 Views» By redazione »
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giraffaAmici di CGTV, la realtà ha superato la peggiore delle fantasie: Marius, giraffa sana, di appena 2 anni, è stata uccisa con un colpo di pistola nello zoo di Copenhagen. L’episodio di crudeltà, che in Italia non sarebbe solo un incubo, ma un grave reato punito dall’ordinamento, è avvenuto ieri mattina. Cadute nel vuoto le migliaia di firme raccolte in pochi giorni per salvare la vita del piccolo, nato da animali consaguinei e per questo, nonostante le richieste di adozione da parte di diverse strutture e associazioni e la proposta di sterilizzazione, ucciso a bruciapelo davanti a tutti. A farlo fuori un colpo di pistola, perché il suo corpo, dissezionato davanti ad adulti e bambini presenti al macabro spettacolo, è stato dato in pasto ai leoni e alle tigri dello zoo e un’iniezione letale avrebbe compromesso la salubrità delle sue carni. Una soluzione incivile, cruedele, medioevale.  A lasciare profondo sgomento non è soltano l’uccisione inutile, assurda e violenta di una creatura innocente, che in Italia sarebbe un grave reato, ma le parole a dir poco inquietanti del portavoce dello zoo danese, Stenbaek Bro, che, intervistato dall’agenzia di stampa Associated Press, ha detto “Sono davvero orgoglioso di aver dato ai bambini un’enorme opportunità di apprendimento sull’anatomia della giraffa, che  di certo non avrebbero avuto guardando una giraffa in una foto”. Irremovibile nella scelta il direttore dello zoo, Bengt Holst, che, rispondendo alle domande della BBC, ha annunciato di non aver mai dubitato della gestione degli animali nelle strutture zoologiche, e anzi, è rimasto sorpreso che la sua soluzione, indispensabile a suo dire per il mantenimento a lungo termine della specie, abbia destato tanto clamore. Holst ha candidamente ammesso che una politica di gestione “responsabile”, come quella dello zoo di Copenhagen, prevede l’uccisione di circa 20 – 30 animali all’anno per motivi del genere. Lo zoo ha infine spiegato che non avrebbe mai preso in considerazione l’idea di sterilizzare Marius, per via degli “effetti collaterali indesiderati” e perché questa pratica  equivarrebbe ad uno scarso benessere degli animali. Come se nascere in cattività, essere uccisi a 2 anni dietro le sbarre ed essere dato in pasto ai leoni senza possibilità di fuggire, fosse un bell’esempio di animal welfare. La realtà è che sono tanti, troppi, gli animali prigionieri: nella maggior parte dei casi si spengono lentamente, dopo anni e anni di immobilita e cattività.

Gli zoo sono prigioni: chiudiamoli per sempre!

 

Fonte: LAV

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