L’ANCI RISPONDE ALL’OIPA: I COMUNI ITALIANI SONO STATI INVITATI A CONTRASTARE L’UTILIZZO DEI BOTTI DI CAPODANNO

Amici di CGTV a seguito dell’appello di protesta diffuso dall’OIPA lo scorso 19 dicembre affinchè l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani –  invitasse i Comuni della penisola a vietare l’esplosione di petardi per i festeggiamenti di Capodanno, l’associazione ha risposto all’OIPA informando di aver incoraggiato le amministrazioni comunali e prendere “provvedimenti meno occasionali e più complessivamente rivolti al contrasto del fenomeno, ed in particolare di quello illegale, proprio per le sue caratteristiche di pericolosità per l’incolumità di tutti, compresi gli amici a quattro zampe e gli altri animali”.

L’ANCI ha inoltre elogiato quei comuni che “hanno già adottato politiche di contrasto con l’adozione di regolamenti comunali e nell’ambito di ulteriori iniziative di sensibilizzazione, attraverso una programmazione che preveda la partecipazione della cittadinanza e il coinvolgimento delle categorie interessate”.

Tale risposta è un’ulteriore testimonianza delle pericolosità, ormai riconosciuta, di queste pratiche e lascia ben sperare circa l’infoltimento delle fila di quei Comuni che sceglieranno di preservare la salute di cittadini e animali indirizzando i festeggiamenti verso altre modalità.

I festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno sono infatti spesso un incubo per gli animali: il rumore di petardi e fuochi d’artificio, spesso fatti scoppiare anche nei giorni immediatamente precedenti il capodanno, terrorizzano gli animali domestici, ma anche la fauna selvatica, che possono essere colpiti da veri e proprio attacchi di panico. Ma lo scoppio dei petardi è anche la causa dei molti incidenti che vengono elencati nel triste bollettino reso noto i primi giorni del nuovo anno.

Lo scorso anno sono stati circa duemila i Comuni in cui è stato proibito salutare l’anno nuovo con spari e fuochi d’artificio e l’OIPA si augura che quest’anno siano ancora di più. Tuttavia è fondamentale sapere come preservare i quattro zampe dal terrore e dagli attacchi di panico generati dallo scoppio simultaneo di migliaia di petardi e mortaretti, ecco perché è importante diffondere il decalogo da seguire:

 

1.       Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. E’ necessario mostrarsi tranquilli e felici,  cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

 

2.       Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga.

 

3.       Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall’esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane.

 

 

4.       Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è “vietato”.

 

5.       Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. E’ fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo.

 

6.       Nei mesi precedenti facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista  che prescriverà la terapia da seguire, sia comportamentale che, nel caso sia necessario, farmacologica.

 

7.       Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico.

 

8.       Rivolgiamoci a un veterinario comportamentalista per  un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l’animale allo stimolo ad un’intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.

 

9.       Sensibilizziamo l’opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.

 

« Ogni anno i botti fanno vittime sia umane che animali – ricorda Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia – Nel periodo che va dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio riceviamo moltissime segnalazioni di animali domestici smarriti, feriti  o morti a causa dei botti: è importante che tutti comprendano quanto un momento di festa per alcuni diventi motivo di sgomento e terrore per altri. Chi ama gli animali non spara botti.”

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