Pillole di salute: l'importanza degli Ascaridi

Pillole di salute: l'importanza degli Ascaridi

pilloledisaluteAmici di CGTV lo sapevate che gli Ascaridi hanno un preciso compito e sono utili all’organismo nella fase di crescita?

Immagino, la prima reazione che avrete sarà quella di pensare che sono tutto scemo, ma proviamo a ragionare insieme.

Prima considerazione: l’ascaridiosi è una zoonosi, cioè una malattia trasmissibile all’uomo, ragione per cui è indispensabile eliminarli senza esitazioni. Specie i bambini, che sono più a rischio proprio per il contatto totale che hanno con il cane. Quindi, la sverminazione è d’obbligo.

Diamo, comunque, un’occhiata ai cani che non vengono sverminati: se sono sani, vedranno la loro infestazione sparire verso gli otto mesi senza patire danni. Se sono deboli o affetti da altri problemi, gli ascaridi possono diventare anche mortali, proprio alla pari di qualsiasi altro parassita o dei germi saprofiti (i saprofiti sono tutte quelle colonie specifiche di microrganismi che vivono in perfetto equilibrio all’interno di ogni organo e che hanno delle funzioni assolutamente necessarie, prima fra tutte quella di impedire ad altri germi esterni, potenzialmente e praticamente pericolosi, di prendere il loro posto).

Riflettiamo sul ciclo di questi vermi tondi: l’ascaride si sviluppa nei cuccioli, permane fino ai sette/otto mesi, poi scompare, lasciando, però, delle larve dormienti all’interno delle femmine. Quando le femmine rimarranno gravide, queste larve si risvegliano, passano dalla placenta ai feti e il ciclo ricomincia. Sarà mai possibile che la natura s’inventi questo ciclo se essi non hanno un’utilità? È impossibile, ed esiste una verifica matematica: quando le parassitosi intestinali erano molto frequenti e pesanti (negli anni ’70, ’80 e ’90), i cuccioli venivano sistematicamente sverminati precocemente proprio dagli ascaridi. Sapete quale era la conseguenza? Il loro posto veniva occupato da altri parassiti molto più aggressivi e pericolosi, quali i coccidi, gli anchilostomi e i trichiuridi.
Parola di Sergio Canello

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