Scomparsi nel nulla

Amici di CGTV, seicento animali sottoposti a esperimenti di laboratorio “scompaiono” ogni anno in Italia senza lasciare traccia. Un buco nero sul quale sta cercando di far luce un avvocato del foro di Ferrara,David Zanforlini, ormai esperto di temi ambientalisti. Ultimo in ordine di tempo quello dell’allevamento Green Hill di Montichiari (Brescia).Proprio seguendo quel caso, Zanforlini viene a sapere da fonti confidenziali che, una volta usciti dai centri di ricerca, alla fase della riabilitazione “arriva appena il 7/8 percento degli animali” (scimmie, cani e gatti). Un 30% finirebbe soppresso a causa delle sofferenze causate dagli esperimenti, che non consentirebbero all’animale una vita normale.

Per verificare quei numeri Zanforlini, in qualità di rappresentante legale di Legambiente, ha scritto a Luigi Nicolais, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. “Dalle indagini svolte da Legambiente – spiega il legale nella lettera – e incrociate con alcuni dati non ufficiali inerenti la presenza di alcuni primati non umani, cani e gatti, in alcuni centri di ricerca italiani, nonché dei dati circa la loro soppressione o affidamento ad altre strutture al termine degli esperimenti, si evidenzia una potenziale discrasia fra il numero degli animali dichiarati in vita dai centri di ricerca alla fine degli esperimenti e quelli invece affidati gli istituti di custodia”.

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One Response

    Spero che l’avv Zanforlini assieme alle associazioni animaliste continui questa opera importante per riaffermare la civilta’ nel nostro paese e nel mondo. Grazie di esistere.

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