Uno "spettacolo" che ormai non diverte più

Amici di CGTV, a Lecce non è bastata la pioggia a fermare la protesta del comitato spontaneo formatosi a sostegno del progetto dell’Assessore Andrea Guido di vietare l’attendamento in città dei circhi che utilizzano animali per i loro spettacoli.Non è stata una presenza massiccia, quella registratasi oggi alle 17 nei pressi dell’ingresso del circo Marina Orfei, allestito nell’area adiacente lo stadio di Via del Mare. Questo, senza dubbio, a causa di una pioggia insistente e continua che non ha certo favorito l’iniziativa.

Il comitato, guidato dallo stesso assessore alle Politiche Ambientali, ha trovato l’immediato sostegno delle associazioni animaliste Nuova Lara, Zampa Libera, L.A.V., Randagie e delC.A.S.S., il Coordinamento delle Associazioni Animaliste del Salento, i cui esponenti non hanno voluto mancare all’appuntamento con una protesta a loro dire “necessaria e giusta”.

“A malincuore – ha dichiarato Andrea Guido – ho appreso di essere stato uno dei temi principali di ben 2 conferenze stampa convocate dalla Pubbli Circus, la Press Agency del Circo Marina Orfei. Mi hanno accusato di aver rilasciato dichiarazioni calunniose e diffamanti dandomi dell’incompetente ed ignorante in materia. Lo hanno perfino scritto sulle convocazioni delle conferenze. Ebbene, questo sarà l’ultimo circo che utilizza animali che la città di Lecce vedrà attendare”.

“Circa 16 paesi europei – ricorda Guido – hanno proibito, del tutto o parzialmente,- l’esibizione di circhi con animali. Belgio, Austria e Polonia hanno stabilito di limitare il divieto all’utilizzo di animali di sole specie selvatiche. Mi danno dell’incompetente e mi accusano di dichiarazioni diffamatorie, eppure, anche ciò che sta accadendo in Italia sembra darmi ragione. Già da alcuni anni si tiene un Festival del Circo Contemporaneo, senza animali. Una grande affluenza di pubblico dimostra quanto sia giusta la strada intrapresa. Nessuna frusta, nessuna privazione, nessun dolore, nessun animale.

“Bisogna distinguere nettamente – aggiunge l’assessore Guido – tra le imprese circensi che si ostinano a sfruttare gli animali, spogliandoli della loro dignità e sottoponendoli ad una quotidiana tortura sia dal punto di vista fisico che psicologico, e chi si esprime solo con la propria arte e ne fa uno strumento per procurare gioia agli altri.Dura condanna, invece, merita chi lucra sulle sofferenze di altri esseri viventi e, ben consapevole di tenere una posizione indifendibile, va a caccia di legittimazione o di simpatia confondendosi nell’ambito più vasto della “gente dello spettacolo viaggiante”.

“Se si vogliono far conoscere veramente gli animali ai bambini – conclude l’assessore Guido –  è meglio far vedere loro dei documentari, leggere dei libri o navigare su internet. Un’altra soluzione è quella di prenotare una visita guidata presso un centro per la tutela e il recupero della fauna, dove spesso finiscono gli animali sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato per maltrattamento negli zoo e nei circhi”.

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